Versi Dannati

Freestyle: Versi Dannati  – Pubblicato da Roberto Spike il giorno 02/12/2017

Versi Dannati

Vorrei prendere i miei sogni a calci
buttarli nel cesso e insieme poi alzare i calici
e poi brindare alla fine della mia storia
e comunque vada è pur sempre una vittoria.

Coltivo da sempre tutte le mie passioni
disegnando con parole, emozioni e sensazioni,
ma mi domando davvero, tutto ciò a cosa serva serva
se alla fine dei conti poi mi senta una riserva.

Ormai non so nemmeno io perchè continuo a scrivere
manco alla fine, sto schifo, poi mi desse da vivere
è come se girassi il coltello nella piaga,
sono come un ubriaco, in autostrada, che zigzaga.

Ogni rima che compongo è una brutta ferita
ho lasciato la mia vita scivolare tra le dita
per poi gettarmi alle spalle, ogni mio passo compiuto,
camminando a testa alta senza mai chiedere aiuto.

Ho visto giovani talenti uscire allo scoperto,
per poi cadere giù, come meteore, nel deserto
ormai la musica è diventata, come una vecchia puttana,
ma vaffanculo la passione, qui noi pensiamo alla grana.

Sono un’Artista di strada senza futuro,
senza un microfono, un palco, ne un contratto sicuro,
persin la luce della mia Stella ora si è spenta
ma allora i miei pensieri adesso, chi cazzo li alimenta?

Che ogni mio Pensiero Malato esca da un folle è scontato
saranno mica i postumi di ogni droga che ho adottato?
O forse quella Stella non si è spenta e si nasconde,
ogni tanto brilla forte e i miei pensieri confonde ?

Ma di una cosa ormai ne sono certo e assai sicuro,
sta dannazione di scrivere è una gran presa per il culo,
perchè se questo è il dono che mi è stato dato da bambino,
a cosa diavolo mi serve se non mi conosce neanche il mio vicino ?

Eppure mi ritrovo ancora quì a scrivere ogni verso
mentre dovrei essere in giro a bere birra, fino ad esser sverso,
ed imprimo sopra un foglio, mille parole in codice
ed il concetto suona strano e rende tutto più difficile.

Ma ora concludo questo testo, con il classico inchino,
come se fossi il protagonista di questo sciocco teatrino,
ringraziando il mio pubblico, come un suddito devoto,
e poi svanisco nella nebbia, lasciando a voi l’ignoto.

(¯`*†Spike†*´¯)

Versi Dannati ultima modifica: 2017-12-02T12:42:25+00:00 da Roberto Spike
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