Riprendo il cammino

Freestyle: Riprendo il cammino – Pubblicato da Roberto Spike il giorno 14/10/2018 

Riprendo il cammino

Mi son fermato qualche istante ad aspettarti
ma invece di avvicinarti, continui ad allontanarti
il campanile risuona ancora i suoi rintocchi
e con essi cambiano luce anche i miei occhi.

Troppe incertezze che ritornano a galla
questa vita bastarda, rimbalza come una palla
e ora scende la nebbia anche su questo scenario
dammi una penna, segno un altro giorno morto sul calendario.

Stringo sabbia tra le dita, scivola via la mia vita
dicono che fino a quando non sei morto non è ancor finita,
ma spiegami perchè, mi son rotto il cazzo di giocare sta partita.

Mi preoccupo sempre per tutti e mi dimentico me stesso
proprio come adesso, che scrivo ste cazzate proprio per lo stesso, motivo
vedo sempre più lontano, il mio punto di arrivo,
e giorno dopo giorno mi trasformo e divento cattivo.

Canto a pugni chiusi e denti stretti,
vomito parole sopra il foglio, agli affetti
sulle mie carni vedo troppe cicatrici sanguinanti
come i miei pensieri, ubriachi e danzanti.

E me ne fotto se adesso tu non riesci a ridere
racconto solo quello che ho nel petto e mi fa esplodere
come una bomba ad orologeria, conto il tempo buttato via
sprecato a farmi capire mentre il mondo, in silenzio, fuggiva via.

E son rimasto solo qui, a fissare le stelle
mentre sanguino dagli occhi colorandomi la pelle
ora comprendo perfettamente ogni mio fottuto sbaglio,
fa male come un taglio, non era vero ma un abbaglio.

Aggiungo, sulla pelle, nuovi punti di sutura,
sta situazione maledetta ormai da troppo tempo dura,
mi sono rotto il cazzo di questo mio film d’avventura,
preferisco allevare capre e raccogliere verdura.

Guardo in faccia il mio futuro e son sempre più sicuro
se continuo per questa strada vado dritto contro a un muro
mi dicono di avere speranza ma io qui ora ti assicuro
che non mi offre nulla anzi mi ci pulisco il culo.

Ormai è una vita che combatto, mi tocca prenderne atto,
fanculo a tutti i santi è con il Diavolo che io stringo il mio patto
seduto al tavolo sempre davanti allo stesso piatto
verso gocce di sangue e metto firma su questo contratto.

Penso al mio passato e per fortuna non ho alcun rimpianto,
son pronto allo schianto e mentre aspetto, io me la rido e me la canto
è inutile combattere sempre contro i mulini a vento
se vuoi parlare con me, devi portare almeno un argomento.

Io vi voglio bene, ma adesso sono stanco di sentirmi addosso queste catene
continuate tutti a voler cambiarmi facendomi passare le pene, d’inferno
sono incazzato come il mare d’inverno che dura in eterno
sono stanco di questa gabbia, io voglio uscire all’esterno.

Che vi piaccia o non vi piaccia, guardate bene la mia faccia
due occhi da psicopatico che vi allarga le sue braccia,
sta solo a voi decider cosa volete fare,
se accettarmi come sono o forse è meglio lasciarmi andare.

Io non chiedo mai niente a nessuno, è vero
forse sbaglio, ma ho sempre vissuto da guerriero
e combattuto sempre solo ogni mia più piccola guerra
nessuno mai mi ha regalato un cazzo in questa terra.

Se cammino per le strade di Torino vedo sangue e sacrifici
ricordi bui e tristi tra le vie degli edifici
lame di coltello si fan rosse sotto la luce delle stelle
quante volte a scappare al suono delle rivoltelle.

Considerato malarazza, un cane bastardo da impiccare nella piazza
e dico grazie per ogni attimo, ogni singolo giorno
rido solo mentre fumo e faccio un viaggio su Saturno
un attimo tranquillo per sganciare la corazza.

I resume the journey

I stopped a few moments waiting for you
but instead of approaching you, keep going away
the bell tower still resounds its tolls
and with them my eyes also change light.

Too many uncertainties that come back to the surface
this bastard life, bounces like a ball
and now the fog also descends on this scenario
give me a pen, sign another dead day on the calendar.

I squeeze sand between my fingers, my life slips away
they say that until you’re dead it’s not over yet
but explain to me why, I broke my fucking game is playing.

I always worry about everyone and I forget myself
just like now, I write ste crap just for the same, reason
I see farther and farther away, my point of arrival,
and day after day I transform myself and become bad.

Singing with clenched fists and tight teeth,
I vomit words over the sheet, to the affections
I see too many bleeding scars on my flesh
like my thoughts, drunk and dancing.

And I fuck you if you can not laugh now
I tell only what I have in my chest and it makes me explode
like a time bomb, I count the time thrown away
wasted to make me understand while the world, in silence, ran away.

And I stayed alone here, staring at the stars
while I bleed from my eyes coloring my skin
now I understand perfectly all my fucking wrong,
It hurts like a cut, it was not true but a mistake.

I add new stitches on the skin,
it’s been a damn situation for too long,
I broke the fuck of my adventure movie,
I prefer to breed goats and collect vegetables.

I look at my future in the face and I am always more secure
if I continue along this road I go straight to a wall
they tell me they have hope, but here I assure you
that does not offer me anything but I clean my ass.

Now it’s a life that I fight, I have to take note of it,
Fuck to all the saints is with the Devil that I clasp my covenant
sitting at the table always in front of the same plate
towards drops of blood and I sign this contract.

I think of my past and luckily I have no regrets,
I am ready to crash and while I wait, I laugh and sing to her
it is useless to always fight against windmills
if you want to talk to me, you have to bring at least one topic.

I love you, but now I’m tired of feeling these chains on me
you all keep wanting to change me making me pass the pains, hell
I’m pissed off like the winter sea that lasts forever
I’m tired of this cage, I want to go outside.

Whether you like it or not, look at my face
two psychopathic eyes that widens his arms,
it’s up to you to decide what you want to do,
if you accept me as I am or maybe it’s better to let me go.

I never ask anyone anything, it’s true
maybe I’m wrong, but I’ve always lived as a warrior
and always fought only every little war of mine
no one ever gave me a cock in this land.

If I walk the streets of Turin I see blood and sacrifices
dark and sad memories in the streets of buildings
knife blades fan red under the light of the stars
how many times to escape the sound of revolvers.

Considered malarazza, a bastard dog to hang in the square
and I say thank you for every moment, every single day
I only laugh while I smoke and take a trip on Saturn
a quiet moment to unhook the armor.

(¯`*†Spike†*´¯)

Riprendo il cammino ultima modifica: 2018-10-14T09:27:19+00:00 da Roberto Spike
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